• Le 15 spiagge più belle dei miei viaggi

Data pubblicazione: 29 gen 2019 - Categoria: Travel idea

Chi di noi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di svegliarsi nel bel mezzo di una spiaggia paradisiaca? Mi capita molto spesso e cerco consolazione nel ricordo di quelle che ho avuto modo di visitare in questi anni. E’ così che nasce la lista delle spiagge più belle dei miei viaggi: si tratta di un modo emozionante per rivivere sensazioni passate, in giornate che talvolta non sembrano avere la giusta carica.

Queste sono le mie preferite, e come sempre si tratta di un parere del tutto personale:

I MILLE BLU DEL TROPICO DEL CANCRO

Chi decide di visitare le Bahamas non può in alcun modo esonerarsi dal fare tappa sull’isola di Exuma: lontana come concetto dalla turistica Nassau o dall’affollata Grand Bahama, quest’isola vanta alcune tra le spiagge più belle che abbia mai visto. In perfetto stile caraibico con locali sulla spiaggia dove recarsi scalzi e in pareo, e chioschetti lungo la strada che offrono birra ghiacciata e aragosta fritta come piatto tipico, Exuma è quanto di più simile alla Polinesia abbia avuto modo di esplorare. Facilmente raggiungibile da Miami con un breve volo interno, quest’isola sarà in grado di accogliere anche il più scettico della vita da spiaggia. Il miglior modo di vivere Exuma è sicuramente affittare un’auto o un motorino per girovagare al solo fine di perdervi tra le mille sfumature di questo mare. Una su tutte spicca per particolarità, colori ed emozioni e si tratta del Tropico del Cancro: una distesa di sabbia bianca e finissima che contrasta con l’azzurro chiaro del mare che allontanandosi da riva rende il proprio turchese ancora più intenso. Passeggiare in luoghi unici come questi permette di stabilire un contatto con la natura difficilmente vivibile in altri contesti: è come se il mare riuscisse a custodire anche il più grande dei peccati o il più pesante dei segreti. La sabbia che scricchiola sotto i vostri piedi sarà l’unico rumore che sentirete, poiché il mare è talmente calmo da non disturbare in alcun modo ogni vostro pensiero.

SUNRISE A KOH LIPE

La Thailandia fa parte di uno di quei luoghi difficili da scrollarsi di dosso, poiché i sorrisi di questo pezzo di mondo non derivano da semplici cortesia o educazione, ma appartengono a una vera e propria filosofia di vita.

Tra le mille spiagge che si possono scegliere ce n’è una che secondo me dona quel valore aggiunto a livello emozionale: sunrise beach sulla piccola isola di Koh Lipe.

I colori, i profumi di questa spiaggia non possono lasciare indifferenti: l’atmosfera in perfetto stile Thai è emozione allo stato puro e ciò che è possibile vedere e vivere qui, difficilmente sarà riscontrabile su un’isola così piccola e lontana da tutto. Lipe è il giusto compromesso tra i panorami tipici delle isole deserte in perfetto stile Robinson Crusoe e la movida thailandese: in questo  piccolo gioiellino tutto sembra perfettamente in equilibrio. L’isola si affaccia sul mare delle Andamane ed è composta da due spiagge principali: una lato tramonto, l’altra lato alba; questa è sicuramente una tra le isole più belle dei miei viaggi.

Molti sono stati i testimonial Souri Trip di questo viaggio: Matilde, Alice e Federica sono state le prime a darmi fiducia scegliendo questa zona come meta del loro viaggio tra amiche, da abbinare a Kuala Lumpur prima e Singapore dopo; Erika e Luca invece hanno abbinato Lipe a un altro paradiso chiamato Ko Kradan e la stessa scelta è stata fatta da Lucia e Marco, mentre Caterina e Antonio hanno deciso di abbinare quest’estensione mare alla città di Bangkok. Che desideriate esplorare la Thailandia più autentica della zona nord o città elettrizzanti come Singapore, Kuala Lumpur e Bangkok poco importa, poiché Sunrise beach e Sunset beach sono in ogni caso il giusto epilogo del vostro tour. Vi basteranno un costume e un pareo, poiché le infradito potrete tranquillamente lasciarle a casa (sto scherzando…)

 

SPIAGGIA ROSA DI TIKEHAU

La Polinesia francese è sicuramente più famosa per le acque cristalline che per le spiagge da sogno e il motivo è dato dall’origine vulcanica di queste isole. Tra tutte però ne spicca una davvero particolare in materia di colori e consistenza: è la spiaggia rosa di Tikehau, che oltre ad essere diversamente colorata, è formata da micro cristalli che rendono la forma e il colore davvero particolari.

Il rosa a contrasto con le lagune blu di questa zona sembra avere un unico scopo: togliere letteralmente il fiato al viaggiatore che abbia la fortuna di assistere a un tale spettacolo. Esistono luoghi che non hanno bisogno di essere raccontati, poiché la loro osservazione è in grado di farvi scoppiare il cuore: questa spiaggia ha questo potere. Vi basterà farvi portare sugli atolli disabitati lontani da tutto per catturarne la vera essenza e per trovare la vostra spiaggia più bella, quella che ricorderete per sempre. Come spesso accade, quando una spiaggia e un mare così protagonisti si trovano all’interno di un contesto confortevole come un resort, la bellezza della natura resta in secondo piano rispetto alla  struttura: qui non dovete permetterlo, ed ecco perché vi consiglio di allontanarvi il più possibile dal “centro abitato”.

REDANG

Redang è destinata a rimanere per sempre nel mio cuore, poiché se un luogo tanto sognato e desiderato non delude l’elevata aspettativa, significa che è davvero un posto speciale, sicuramente tra le spiagge più belle dei miei viaggi.

Non potrete restare indifferenti davanti alla foresta pluviale che si fonde con il mare cinese orientale, diffondendo colori accecanti simili ad un capolavoro su tela: l’acqua è calma, calda e ricca di pesci e tartarughe. Imperdibile per chi non ami lo snorkeling, l’esperienza di uscire con la barca dal fondo trasparente per osservare la fauna di questo mare.

Meno partecipe dei circuiti turistici tipici della Thailandia, la spiaggia di Redang è davvero un luogo incantato dove i sogni sembreranno più realizzabili e la pace regnerà sovrana nelle vostre giornate.

Molti viaggi di nozze firmati Souri Trip fanno tappa in questa piccola isola e il motivo è semplice: il rapporto prezzo qualità la rende una meta papabile per chi non abbia abbastanza tempo o disponibilità per spingersi fino alle isole del Pacifico. Vicina al Giappone per esempio, rappresenta un’ottima estensione mare per chi desideri visitare l’Oriente senza però rinunciare a qualche giorno di relax.

 

GRACE BAY Providenciales Turks AND CAICOS

Se al mare dei Caraibi abbinate una spiaggia chilometrica il risultato non può che essere una cartolina perfetta, di quelle che si possono immaginare fin da bambini.

Grace Bay è per me una tra le migliori spiagge al mondo: è spesso difficile trovare un mix così perfetto, poiché molte volte il bel mare implica dover rinunciare alla spiaggia lunga e ricca di palme. Una delle mie più care amiche ha lavorato per molti anni in questo paradiso e non esiste miglior modo di “conoscere” un luogo se non attraverso chi è riuscito a vivere un posto non “semplicemente” nelle vesti del turista. I colori, i profumi e i contrasti di quest’isola rendono questa spiaggia una meta prediletta per viaggi di nozze e non solo.

BLACK ROCK BEACH RAROTONGA

Rarotonga – come ho ormai ammesso svariate volte – è una delle mie isole preferite, quella che amo definire l’isola che non ti aspetti, quella che ti prende in contro piede, facendoti rendere conto di quanto sia forte e intensa qui la vera essenza del Pacifico. Chi mi conosce sa che non riesco a tenere a bada le emozioni quando racconto un luogo che per me non è soltanto una bellissima cartolina: c’è chi predilige i cataloghi e chi come me ciò che è in grado di “sussurrare” un luogo. Tra le decine di spiagge incontaminate che occupano Raro, ce n’è una davvero particolare che merita una descrizione più dettagliata: black rock beach. Come il nome suggerisce, si tratta di un luogo caratterizzato da formazioni vulcaniche a bordo acqua e sulla spiaggia, ma se la sua particolarità estetica è questa, quella da vivere è un’altra. Questa spiaggia è in grado di garantirvi due esperienze diverse ed emozionanti: la barriera corallina molto prossima alla riva si rivela un eccellente punto strategico da cui poter osservare il passaggio delle balene. Imbattersi in un gruppo di megattere che giocano saltando e spruzzando acqua è una di quelle esperienze già da sole difficili da riportare per iscritto, se poi il luogo da dove osservarle è semplicemente paradisiaco, meglio ancora. L’altra esperienza è l’arrivo dei voli provenienti dai vari continenti limitrofi, dato che la pista di atterraggio è situata dietro Black rock beach: questo permette di farvi “travolgere” dal rumore e dalla sensazione di essere abbattuto da un aereo di linea. Una cosa del genere l’avevo vissuta soltanto sulla spiaggia di Saint Marteen, anche questa collocata esattamente prima della pista di atterraggio.

KOH KOOD KLUAI BEACH

La Thailandia è costituita da spiagge paradisiache con caratteristiche e impostazioni turistiche diverse: ogni tipo di viaggiatore potrà trovare il proprio angoletto di pace, poiché la quantità e tipologia di luoghi è certamente in grado di accontentare proprio tutti. L’isola di Koh Kood, una delle più grandi dell’area, è davvero una perla rara, in quanto il flusso turistico non è così intenso come da altre parte. La spiaggia di Kluai è la meno affollata dell’isola e questo la rende un luogo di pura magia, caratterizzato da un mare turchese e una distesa di sabbia fine e bianca. Ritagliarsi qualche ora per studiare questo luogo è una scelta intelligente per chi non si accontenta di una semplice distesa attrezzata e super affollata ma cerca una tra le spiagge più belle del mondo.

 

AMA BEACH ZAMAMI

Sono piuttosto certa che per la maggior parte di voi questo nome suoni come assolutamente sconosciuto, ma ciò non significa che non possa rientrare in questa classifica. Ama beach è una valida alternativa a chi voglia abbinare un soggiorno mare a un viaggio in Giappone e non abbia tempo di spingersi fino alle isole del Pacifico. Situata sull’isola di Okinawa, Ama è molto nota anche per il “whale watching”, mentre l’isola su cui si trova merita senza dubbio di essere visitata affidandosi a un motorino o una bicicletta, visto che essendo abbastanza grande necessita di un minimo di organizzazione per essere esplorata. Lo snorkeling è molto bello in queste zone: numerosi pesci colorati, tartarughe e giardini di coralli a cui dovrete far attenzione, utilizzando le scarpe di gomma e nuotando con cautela.

 

SHELLS BEACH

Shells beach in Australia è l’unica tra le spiagge menzionate ad essere più famosa per le sue conchiglie che per la spiaggia bianca: i primi metri sono interamente coperti da queste piccole meraviglie che tappezzano persino il fondale marino.  Sfido chiunque a fare un bel castello di sabbia qui… niente risulterà più difficile, provare per credere. Questa spiaggia rappresenta una delle più originali creazioni della natura, sia per conformazione, sia per cura e mantenimento da parte della popolazione locale. Anziché investire su questo luogo a livello turistico, spremendo e sfruttando la conformazione naturale di questo angolo di mondo, gli australiani hanno preferito lasciare intatto ciò che la natura ha donato. Una distesa bianca che fa da contrasto alle acque profonde e turchesi del mare che la bagnano: questo è ciò che sembra agli occhi di chi la osserva in foto, ma vi posso assicurare che viverla è senza dubbio molto più di una semplice passeggiata.

HOT WATER BEACH

Questa è senza dubbio la spiaggia più famosa della Nuova Zelanda e non per le solite caratteristiche di acqua cristallina e spiaggia bianca, bensì per un fenomeno particolare che rende questo luogo unico al mondo: solo qui potete trovare sorgenti naturali di acqua caldissima, della temperatura di 66 gradi. La spiaggia di acqua calda è come nessun’altra. A prima vista non c’è niente di speciale. La sorgente termica di origine vulcanica scorre a circa quindici metri di profondità: da due fessure sotterranee filtra però acqua bollente, che lentamente sale verso la superficie. E’ qui che la tua Spa personale prende forma: dovrai limitarti a scavare nella sabbia per ottenere gratuitamente naturalissima acqua calda e in pochi minuti creare la tua vasca idromassaggio privata. Immaginate la gioia di potersi sdraiare e rilassare come se foste a casa vostra.

Il momento ideale per godersi la spiaggia di Hot Water è entro un intervallo di due ore prima o dopo la bassa marea.

Al di fuori di questo periodo si può ancora prendere il sole, ma è difficile imbattersi nelle sorgenti. Durante l’inverno individuare la zona di acqua calda può essere più facile visto che la spiaggia potrebbe fumare in alcuni punti, se così non fosse iniziate a cercare intorno alle formazioni rocciose munendovi di pala che potrete noleggiare lungo la strada. Questa spiaggia, oltre a essere un luogo davvero insolito, vanta una posizione strategica, vista la vicinanza con l’arco di Cathedral Cove e le famose spiagge di Hahei. Prima di raggiungere questi altri luoghi, vi consiglio di fermarvi a mangiare una torta di carote nel cafè della spiaggia.

LANIKAI BEACH

Classificata tra le spiagge più belle degli Stati Uniti, il nome significa appunto “mare paradisiaco”: si tratta di un posto altamente scenografico, considerato il luogo ideale per osservare il sorgere della luna sopra le isole Mokulua.

La barriera corallina situata nel tratto di mare di fronte alla spiaggia rende Lanikai beach molto apprezzata, sia dagli amanti dello snorkeling che dai sub. Partendo dalla spiaggia si possono effettuare delle fantastiche escursioni in kayak, molte persone infatti affrontano le acque dell’Oceano Pacifico con questo mezzo per raggiungere le isole Mokulua ed in particolare per recarsi a Moku Nui dove è possibile godersi una stupenda spiaggia bianca.

Le Hawaii, oltre ad essere una meta assolutamente baby friendly, rientrano tra le tendenze dei viaggi di nozze del 2019: sarà una delle missioni di Souri Trip organizzare un matrimonio su queste spiagge paradisiache, corredata da relativi cerimonia e party. Purtroppo al momento non posso svelarvi molto di più, salvo anticiparvi che potrete seguire questo Special Wedding su tutte le mie pagine social.

FLAMINGO BEACH ARUBA

Non amo nominare località che vanno per la maggiore, poiché cerco di limitare l’impressione che viaggiare sia come sfogliare una rivista di moda, ma Flamingo Beach (più conosciuta come la spiaggia dei fenicotteri) è talmente bella da non poter essere ignorata. Ho sempre pensato che alla fine conta più come si vive un luogo di come lo si presenti ai nostri occhi: cercare un angolo più nascosto e provare ad osservare questi animali da veri spettatori, anziché da protagonisti confusionari, può essere una valida alternativa per apprezzare ciò che la natura riesce a regalare. Questi animali sono così abituati all’essere umano da non essere in alcun modo intimoriti e anzi quasi incuriositi da ciò che ruota loro intorno. Flamingo Beach è situata su un’isola artificiale privata che osserva degli orari ben precisi: per raggiungerla è necessario imbarcarsi su di un motoscafo che in soli otto minuti vi permetterà di arrivare a destinazione. Vista la disinvoltura dei fenicotteri, quest’isola è vietata ai più piccoli, ed ecco perché il Renaissance Aruba Resort è un hotel riservato ai soli adulti.

THE BATH VIRGIN GORDA

E’ stata la mia prima spiaggia caraibica e devo riconoscere che si è trattato di un inizio… niente affatto male, perché trovarmi a tu per tu con le famose isole vergini ha rappresentato un’esperienza incredibile. E’ su queste isole che vi sentirete dei veri e propri pirati a caccia di relitti. Tra tutte un’isola seconda me spicca più delle altre e il suo nome è Virgin Gorda, una meraviglia geologica costituita da maestosi massi di granito, che formano pozze di mare riparate sul bordo della spiaggia. La lingua di sabbia che più caratterizza questa conformazione è sicuramente “The Bats”, una vera e propria collezione di massi di granito enormi alternati a spiagge bianche e piscine segrete. Da qui, passando per un sentiero attrezzato con delle scalette, raggiungerete Devil’s Bay, un altro paradiso per gli amanti della natura. Ricordo bene quella giornata trascorsa a Virgin Gorda, nonostante siano passati ormai dieci anni e nonostante fossi un viaggiatore ben diverso da quello che sono oggi: ogni panorama, spiaggia, città, catturava il mio interesse solo per pochi minuti, dopo di che dovevo necessariamente cambiare zona. Sarei curiosa di “vivere” Virgin Gorda con il mondo che custodisco oggi, con gli occhi di chi sa emozionarsi anche di fronte a quella che molti giudicano una bella cartolina. Spero di poter tornare in queste zone, perché è come se avessimo un conto in sospeso.

 

NINETY MILE BEACH

Ebbene sì, esiste una spiaggia lunga ben novanta miglia: si trova in Nuova Zelanda, nella zona settentrionale dell’isola del nord, ed effettivamente sembra non terminare mai. Ammetto di averla visitata in una grigia giornata d’inverno, ma l’emozione è stata comunque forte, nonostante la pioggia insistente e la nebbia ostacolassero l’orizzonte. Ogni angolo della Nuova Zelanda però ha molto da raccontare, in qualsiasi contesto: giunti a Cape Reinga, ovvero nel punto di incontro tra il mare di Tasmania e l’oceano Pacifico, si ha la sensazione di essere arrivati alla fine del mondo, dove tutto inizia e  allo stesso tempo finisce. Secondo la leggenda Maori, è da qui che gli spiriti partono per il loro viaggio verso casa per Hawaiki. Ed è proprio durante la visita di questo luogo che avrete modo di guidare lungo le sponde di Ninety Mile Beach, mentre le onde si infrangono accanto a voi. Sentirete la sabbia tra le dita dei piedi mentre aiuterete i locali a scavare per trovare  i molluschi (condizioni permettendo), prima di raggiungere le imponenti dune di sabbia lungo il Te Paki Stream, dove sarà possibile “surfare” come se vi trovaste a Tavarua. Impossibile descrivere il contrasto tra il paesaggio quasi mistico e l’opportunità di godervi decine di attività diverse. Prendetevi tutto il tempo necessario per emozionarvi e divertirvi come mai avreste immaginato.

MAUPITI

Maupiti è la destinazione perfetta per i visitatori alla ricerca di un’esperienza incredibilmente autentica. Situata a  40 km ad ovest di Bora Bora, quest’isola custodisce una tra le spiagge più belle del Pacifico: il suo nome è Tereia beach e ciò che più amerete di questo posto sono il silenzio e la maestosità della natura che vi circonda. Verrete letteralmente sedotti da questo angolo di paradiso e quelle che ritenevate spiagge incontaminate, diventeranno insignificanti se poste a paragone di cotanta magia. La possibilità di avvistare le razze lungo il canale e di raggiungere il Motu Auria a piedi è qualcosa di veramente unico. Chiamarla semplicemente spiaggia non rende minimamente l’idea di ciò che rappresenta questo luogo agli occhi di chi decida di viverla, molto probabilmente non rimpiangendo la vicina Bora Bora. Viaggiare talvolta significa avere il coraggio di abbandonare gli stereotipi per vivere ciò che più ci farà battere il cuore. Il desiderio di esplorare è qualcosa che deve venire direttamente dalla vostra pancia: senza se, senza ma, solo con una grande voglia di aprire occhi e il cuore al mondo intero.

Souri Trip

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