• Isole Cook

La Polinesia neozelandese non è solo una cartolina da ammirare: è una destinazione autentica ed emozionante, ricca di mille sfumature. Solo chi ha visitato il Pacifico capirà appieno il valore aggiunto di questi luoghi.

 

RAROTONGA

“Raro” è la vera scoperta delle Cook, poiché amo definirla l’isola che non ti aspetti. Questo luogo ti prende contro piede… inizialmente ho addirittura pensato di poterne rimanere delusa, ma poi ho capito che ciò che all’inizio non riuscivo a comprendere era il suo valore aggiunto, che si è rivelato dopo qualche tempo.

Fermatevi a mangiare un panino con tonno appena pescato a The Mooring, la sera visitate qualche mercato locale a Muri o Avarua e il sabato provate qualche ristorante sulla spiaggia: immancabile degustare l’Ika mata (tonno crudo marinato con lime e latte di cocco). Per quanto riguarda il giorno invece, affittate un’auto e inseguite il sole poiché solo così potrete godere di ogni singola spiaggia di quest’isola meravigliosa.

AITUTAKI

La laguna di Aitutaki gode spesso dell’appellativo di laguna più bella al mondo e, nonostante il mio scetticismo, ho dovuto ricredermi: il mare qua, soprattutto nelle isole di Honeymoon e One Foot Island, è qualcosa di stupefacente.

Non ho mai visto un posto così unico e meraviglioso.

Emozionarsi e non abituarsi mai alla bellezza del mondo: questa è la vera ricchezza.

ATIU

Atiu è un piccolo gioiello nascosto e solo per veri viaggiatori: si tratta di un atollo “rialzato”, ovvero di un’isola che è stata separata dal mare di alcune decine di metri. La barriera vicina all’isola comporta una potenza tale delle onde da spaventare a ogni infrangersi sul reef. L’isola è interamente tappezzata da vegetazione: un’intera foresta da scoprire in libertà, che vi permette di fare passeggiate tra alberi secolari e fiori profumati, per poi sbucare su spiagge candide circondate da quello che sembra un “mare in tempesta”. Una delle zone più affascinanti è il Coral Garden: una piscina spettacolare e naturale che si trova un metro sopra il livello medio del mare. La laguna è tenuta piena dalle onde delle tempeste vicino all’Antartide, che si infrangono sulla scogliera e la colmano riempiono. A volte queste onde si fermano e la laguna si svuota: tutti i pesci quindi entrano nell’unico punto profondo, denominato il giardino di corallo. Se sei fortunato e questo accade mentre sei in zona, ti aspetterà un momento fantastico per fare snorkeling: purtroppo quando siamo andati la marea era troppo alta e il mare troppo mosso per ammirare questo fenomeno.

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