• 10 Cose da fare almeno una volta nella vita

Data pubblicazione: 21 feb 2019 - Categoria: Travel idea

Ognuno di noi custodisce in cuor suo quella che gli inglesi definiscono “bucket list”, una lista delle cose da fare prima di morire.

Poco importa se alcune di esse non potranno mai essere spuntate, l’importante è sognarle e trovare chi sia in grado di trasformare quel sogno in realtà.

Di cose da fare una volta nella vita ne avrei davvero un centinaio legate ai miei viaggi, ma adesso voglio condividerne con voi soltanto dieci, quelle che io reputo davvero speciali per rendere unica ogni tipo di esplorazione.

Queste per me sono le dieci esperienze di viaggio più particolari:

DORMIRE IN UN BOOK AND BED GIAPPONE

Non è detto che questa lista debba custodire esperienze di lusso o hotel da mille Euro a notte: sarà infatti sufficiente cogliere esperienze particolari, in grado di trasformare in unico un momento apparentemente ordinario.

In Giappone esistono strutture dove è possibile abbinare la lettura di un buon romanzo al riposo in un comodo letto: una biblioteca hotel o, se preferite, una stanza arricchita dai libri.

Trascorrere la notte in mezzo a cotanta cultura, oltre a costare molto poco, farà in modo che riusciate a stabilire un contatto del tutto nuovo con il luogo che avete scelto per il vostro viaggio.

Una location insolita, culturale e quasi mistica, che potrebbe trasformare un semplice pernottamento in qualcosa di davvero speciale. VI consiglio di portarvi comunque un libro da casa, poiché il Giappone non è certamente famoso per avere testi tradotti in lingua occidentale!

UN TUFFO CON LE BALENE

Fare un tuffo con le balene non ha niente a che fare con il “whale watching”, poiché se da molte parti del mondo è semplice avvistare una megattera, in un solo luogo lo è anche fare il bagno con questi enormi mammiferi. Sto parlando delle isole Vava’u, ovvero di uno degli arcipelaghi dell’oceano pacifico dove ogni resort organizza escursioni giornaliere per lo snorkeling in mezzo alle balene.

Se il whale watching è un’escursione comunque bellissima, immergersi in acqua in quel contesto è un’esperienze da fare almeno una volta nella vita.

Esperienze uniche e indimenticabili, che Souri Trip ha già organizzato per chi era alla ricerca di un viaggio “inusuale”. Alle Isole Vava’u è anche possibile godere di veri e propri giardini colorati di corallo e di una natura incontaminata in perfetto stile polinesiano.

Non mancheranno escursioni in canoa, snorkeling in lagune blu, anche se la loro attrazione principale resta sicuramente quella con i giganti del mare.

Il tutto viene arricchito da una popolazione locale che sembra essersi fermata a decine di anni fa: una vita semplice fatta di piccoli gesti, grandi profumi e una natura che sembra narrare una poesia.

MINNERYA NATIONAL PARK

Il tema di questo punto è riconducibile all’avvistamento di elefanti in libertà e fin qui può sembrare un’esperienza come un’altra, a rischio di apparire scontata se pensiamo che la sto introducendo tra le dieci cose da fare nella vita.

Questo magico luogo in Sri Lanka però non è un posto qualsiasi, poiché è in grado di farvi ammirare centinaia (non decine!) di elefanti in libertà e altri numerosi animali come cervi, farfalle, coccodrilli.

Fino a qualche anno fa non conoscevo questo luogo, poi grazie a Kelum (il mio amico nonché fidata guida locale in Sri Lanka) non solo mi sono documentata, ma anche appassionata agli scatti che periodicamente mi invia quando per lavoro è “costretto” a passare da lì.

Lo Sri Lanka è per me un paese dalle mille sorprese e sfumature, con un enorme potenziale a livello emozionale e che può veramente riempire quello che amo definire il bagaglio di un viaggiatore.

I cingalesi, per anni famosi per offrire un turismo legato al surf, sembrano aver compreso quali siano le esigenze del viaggiatore dei nostri tempi: trovare ancora luoghi incontaminati e autentici, in cui la popolazione custodisca gelosamente il proprio patrimonio, senza ledere quelle che amo definire le “leggi della natura”.

NOTTE AL SHIPWRECK LODGE

La Namibia è un sogno che finalmente potrò esaudire la prossima estate, grazie a una collaborazione affidatami da un’agenzia del nordest Italia: ecco perché è al centro dei miei studi ormai da un paio di mesi.

Di strutture dove soggiornare ce ne sono molte, di varie tipologie e prezzi, ma una più delle altre dovrebbe rappresentare un must di queste zone: si tratta dello Shipwreck lodge, situato lungo la Skeleton Coast, tra i fiumi Hoarusib e Hoanib.

Gli chalet a forma di barca sono incastonati tra le dune con vista sull’Oceano Atlantico: chi ha la fortuna di esaudire questo punto della bucket list può perdersi tra la durezza del deserto da una parte e la bellezza di questi paesaggi solitari – a tratti quasi lunari – dall’altra.

Verrete travolti dai colori di questo paese e grazie alla posizione isolata degli chalet potrete rendervi conto che diventare un tutt’uno con la natura che vi circonda sarà la cosa più normale da fare, l’unica in grado di togliervi il fiato.

Ho grandi aspettative per questo viaggio, poiché credo fermamente sia una di quelle esperienze in cui sarà difficile descrivere ciò che stiamo vivendo: emozioni e silenzi in grado di convincere il più scettico dei viaggiatori.

Per quanto ho potuto appurare fino ad ora, sono convinta che esistano dei luoghi meno conosciuti – per natura o magari proprio per il loro non essere turistici-  in grado di regalare qualcosa che va oltre la semplice esplorazione. Strade deserte con cieli tersi che anziché rappresentare le classiche foto da cartolina sono scenari reali, vissuti e colmi di grandi emozioni.

Questo è ciò che rende la Nuova Zelanda per esempio più emozionante dell’Australia e questo è ciò che renderà la Namibia, ritengo, più surreale del Sud Africa.

IL CUORE DI PULO CINTA

Dormire in un eco resort è di per sé un’esperienza da fare… se poi questa struttura si trova nel bel mezzo dell’Indonesia ed è a forma di cuore, direi che dovrebbe essere assolutamente tra le cose da fare almeno una volta nella vita.

Il Pulo Cinta eco resort è forse uno dei paradisi più incredibili abbia mai visto: trovarsi in mezzo al mare in una sorta di luogo sperduto e abbandonato qui è veramente possibile.

La leggenda di questo luogo narra che, durante il tempo della guerra, un giovane principe di nome Gorontalo incontrò la bellissima figlia di un mercante olandese.

Il loro amore prese vita nonostante il periodo storico complicato e fiorì in agonia a causa dei loro diversi ceti sociali. Fu così che, nascosta dalla notte, sotto le stelle, Pulo Cinta ospitò la loro fuga segreta: lì potevano essere amanti e lontani da tutto ciò che li separava. Un’isola magica quindi, nascosta dalle onde dell’oceano e al centro di un grande amore… un vero e proprio sogno a occhi aperti.

La felicità la troverete in pochi riti giornalieri: vi basterà alzarvi e rendervi conto di essere nel bel mezzo delle acque cristalline indonesiane, per poi dondolarvi su un’altalena sul mare, e terminare la giornata guardando il cielo tingersi di rosa nel bel mezzo dell’oceano.

Queste sono le famose esperienze a mille stelle che non necessitano di un hotel pluristellato: un piccolo eco resort in grado di suscitare sensazioni incredibili.

HYDER

Il grande nord ha il suo fascino, un po’ per i suoi scenari e un po’ per l’atmosfera che si vive in questi luoghi.

Hyder, situato nella regione sud orientale dell’Alaska, è sicuramente una tappa inusuale ed emozionante. Il motivo è molto semplice: è qui che avrete modo di vedere i grizzly durante la pesca ai salmoni.

Grazie alla terrazza del Fish Creek avrete modo di ammirare questi giganti aggirarsi per il fiume in cerca dei salmoni che risalgono la corrente: emozionante, avvincente e unico.

Credo che avvistare un orso sia già un’esperienza insolita, vederlo poi durante una battuta di caccia, non credo possa essere ritenuta cosa da tutti i gironi.

Quest’esperienza è da anni sulla mia bucket list! Sto aspettando l’incastro giusto, quello che mi permetterà di spingermi fino all’inside passage per completare il giro delle meraviglie.

I ghiacci mi hanno sempre affascinato. Spingersi fino a questi paesaggi “ostili” sia un po’ un modo per guardarsi dentro e imparare ad ascoltare il grande silenzio della natura.

BAGNO ARTICO

Chi l’ha detto che i bagni più emozionanti sono quelli a trenta gradi sotto un sole cuocente e nel mare cristallino dei Caraibi?

Esiste un bagno davvero emozionante che può sorprendervi sotto molti punti di vista: il primo fra tutti è che non avvertirete alcuna sensazione di gelo, un altro poi potrebbe essere legato al fatto che difficilmente riuscirete  a dimenticarvi di un’esperienza simile.

Il bagno artico è quello che non viene effettuato in costume, bensì con tute termiche galleggianti che garantiscono la massima sicurezza ed impermeabilità a chi scende dalla rampa del rompighiaccio per immergersi fra i blocchi di ghiaccio.

E’ anche possibile passeggiare liberamente sullo strato di mare ghiacciato che circonda la nave.

Per i più coraggiosi questo tipo di  escursione viene organizzata di notte per facilitare l’avvistamento dell’aurora boreale: inutile dirvi che vedere l’aurora in un contesto del genere è il classico esempio di “viaggio nel viaggio”. Non abbiate paura di soffrire freddo, poiché queste tute sono state studiate proprio per farvi sentire al caldo e protetti, in modalità “Bibendum, fantoccio Michelin”.

DORMIRE AL CIRCOLARE POLARE ARTICO

Se il grande nord non fa per voi, aspettate di vedere questo magico hotel studiato come una tipica casa sull’albero: l’Artic TreeHouse hotel è un’alternativa molto particolare che vi farà innamorare. Si tratta di una moderna casa sull’albero dove i soliti tetti spioventi sono rappresentati da cubi di vetri dispersi in un bosco innevato.

Le immense vetrate affacciate sulla foresta non solo faciliteranno l’avvistamento dell’aurora boreale, ma costituiranno un’aura magica delle vostre serate artiche: la neve che riflette nel buio sotto le stelle è un fenomeno bellissimo a cui assistere.

Vedere o no l’aurora boreale diventerà quasi secondario poiché comunque, indipendentemente dal periodo che sceglierete, il colore del cielo del grand nord ha qualcosa di veramente magico.

La neve ha la capacità di rendere ogni ambiente surreale, silenzioso, ovattato come fosse in grado di “congelare” ogni attimo della nostra permanenza.

 

NOTTE IN AEREO CON I PIEDI PER TERRA

Che scegliate di dormire nel Jumbo a Stoccolma o nel vecchio 727 in Costa Rica, vi posso assicurare che sarà un’esperienza unica: a Stoccolma potrete dormire a bordo di un Jumbo adibito a hotel, mentre oltre Oceano la struttura ricettiva mette a disposizione dei clienti un Boeing 727 del 1965, “appoggiato” al suolo all’interno del Manuel Antonio National Park. All’interno sono state ricavate due suite dotate di balconi appoggiati sulle ali.

Oltre a queste camere è stato creato anche un bar ristorante all’interno della carlinga di un C123: il locale, ovviamente, si chiama El avion!

Se a Stoccolma potete vivere “soltanto” l’emozione di dormire in un aereo “con i piedi a terra”, in Costa Rica ciò che più rende magica quest’esperienza è ritrovarsi all’interno di questa foresta a bordo di un aereo caduto come in una scena di “Lost”. L’allestimento interno è curato nel minimo dettaglio, tutto il rivestimento è stato effettuato in legno e ogni camera ha un’aerea soggiorno e una piccola cucina.

FOLLIA NEL LAGO MALAREN

Dormire in un resort di lusso in una camera costruita al di sotto del livello del mare sembra essere diventata una moda non solo alle Maldive: Dubai e Caraibi offrono lo stesso tipo di esperienza, ma quello che risulta davvero insolito è l’hotel situato nel Lago Mälaren in Svezia.

Si tratta di una struttura per metà sopra e metà sotto il livello del mare, che dista poco più di un chilometro dalla costa: la camera di per sé non è niente di particolare, ma l’aspetto affascinante sta nell’essere accompagnati in canoa dal porto Västerås.

La canoa resta a vostra disposizione per esplorare i dintorni di queste zone in maniera autonoma e certamente magica. L’unico rumore che si avverte da queste parti è il fruscio delle acque del lago e il ricordo che resterà più vivo in voi dopo quest’esperienza sarà la luce che infrange le acque per raggiungere la vostra stanza.

Ovviamente è fondamentale che non soffriate di claustrofobia, poiché le dimensioni ridotte della camera potrebbero contribuire a rendere l’esperienza… da consumarsi (poco) prima di morire.

Souri Trip

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